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Milano & Me: una relazione complicata con la mia città

Milano lo sa,

il nostro rapporto è sempre stato molto complicato. Non mi ci sono mai riconosciuta nella mia stessa città, ma se fino a qualche anno fa era solo odio, ora anche un po’ d’amore c’è.

Non l’ho mai vissuta “da milanese” e quando durante le vacanze in Puglia nel paesino di mia nonna o in campeggio mi chiedevano dove abitassi, rispondevo in modo molto seccato “Eh, a Milano…” quasi come se mi vergognassi, perché già sapevo il riscontro a quella mia risposta: tipo “Chissà che vita mondana che fai!” oppure frasi che leggevo negli sguardi scontrosi come “Sarà ricca di sicuro, tra shopping e aperitivi!”

Non potevo sopportare che mi “etichettassero” in quel modo solo perché di Milano. Io ero e sono una persona che ha ben altri interessi. La “vita mondana” io non l’avevo mai fatta, mai un apericena sui Navigli o in Corso Como, né tantomeno seratone a sballarmi in discoteca – sono pure astemia – o shopping sfrenato in Monte Napoleone o alla Rinascente.

Ed anche per questo mio andare “contro corrente” ho subìto del bullismo negli anni delle superiori, ma vi risparmio questa parte.

Non amavo andare in centro, se non qualche volta durante un anno intero, perché tutto ciò che vedevo attorno non mi piaceva affatto: vetrine sfarzose a non finire, architettura rigida, cemento su cemento, smog insopportabile, gente fredda, spenta e sempre di fretta.

Erano solo questi gli aspetti che notavo.

Però capitava per assurdo che talvolta Milano la difendessi. Elogiavo la velocità e la pulizia delle metropolitane per spostarsi da una parte all’altra della città – nonostante io preferisca passeggiare – o il fatto che c’è di tutto, come grandi cinema e centri commerciali – che poi odio i centri commerciali…  Provavo una continua sensazione di odio e difesa, un contrasto strano.

Poi non so bene come e quando, ma è successo che l’ho riscoperta. Anzi, non è vero, ora che ci penso ricordo benissimo quel giorno: ero arrivata in anticipo con i mezzi a Cadorna e decisi quindi di prendermela con comodo per andare a lavoro facendo la strada più larga, passeggiando per l’alberato Foro Bonaparte e arrivando in Via Dante. Quando poi arrivai in prossimità di via Torino per prendere il tram, mi fermai tra la folla indaffarata e fissai il Duomo come fosse la prima volta. Poco prima c’era stato il temporale, la Cattedrale sembrava avvolta dai nuvoloni goffi, neri e così bassi che sembrava di poterli toccare dalla terrazza del Duomo, ma un raggio di sole colpiva la sua facciata rendendola quasi arancione e stranamente incantevole. Un tuono rimbombò e capii che potevo ancora trovarci qualcosa di buono nella mia città.

Così cominciai ad andare in centro più spesso, in estate anche durante le pause lavorative pranzando con un gelato in Piazza Duomo, in Cordusio o alle Colonne di San Lorenzo.

Passo dopo passo mi sono avvicinata a Milano, riscoprendola tutt’ora che la trovo più bella, più pulita (merito dell’Expo?) e più interessante. Ho raggiunto il compromesso tra ciò che non mi piace ed evito, e ciò che invece apprezzo, anche se la mancanza del mare è impossibile digerirla, complici le mie origini materne pugliesi.

Scopro nuovi scorci e luoghi nelle mie corde, e fotografandoli mi sento una turista nella mia stessa città. Come quando per la prima volta dopo tante che passavo davanti al palazzo di Corso Como 10 decisi di entrare e scoprii quello che ora è uno tra i miei scorci preferiti di Milano, o quando mi sono incantata nell’ammirare Piazza Duomo dalle vetrate del Museo Novecento, o quando giusto settimana scorsa mi sono rilassata leggendo un libro nel piccolo Giardino del Palazzo Reale, che ho scoperto sia stato inaugurato solo qualche mese fa.

 

E vi dirò, ultimamente ho fatto pure qualche happy hour nella cornice dell’Arco della Pace dove ovviamente, più che per l’aperitivo in sé, ne adoro il contesto con il maestoso monumento, la grande piazza e i tram storici che passano accanto.

Quindi se non siete di Milano e finora non l’avete mai voluta visitare perché come me non amate moda e aperitivi, sarò felice di mostrarvi delle chicche per conoscere una Milano differente che potrà piacere anche a voi.

Grazie per essere arrivati fin qui nella lettura, perché in questo articolo scritto di getto ho mostrato una fetta di me, una insolita milanese che desidera riscoprire la propria città in una chiave diversa per viverla meglio, e spero che mi lascerete un vostro commento qui sotto, mi fa piacere leggere ciò che pensate.

Baci a tutti,

Futura

 

 

10 thoughts on “Milano & Me: una relazione complicata con la mia città

  1. Ho letto questo post sorridendo, contenta di trovare le parole che io stessa potrei usare per descrivere il mio rapporto con Milano. Contenta di trovare qualcuno che condivide il mio rapporto con questa città. Anch’io faccio fatica ad abitarci: visto che non sono per niente una persona mondana e che ho bisogno del contatto con la natura, a Milano soffro. Per anni, come te, mi sono quasi vergognata di rispondere alla domanda “dove abiti?” e desideravo solo essere altrove. In realtà continua a essere così, ma dopo l’Expo, come giustamente hai detto anche tu, è migliorata. Cerco di vederne i lati positivi, di scoprire angoli non turistici ma piacevoli, che possano fare sentire questa città meno dura e più accogliente. Non è facile, ma anche le altre città hanno dei lati negativi, perfino quelle che tutti amano 🙂

    1. Ciao Ilenia! Grazie mille per avermi lasciato questo commento che mi fa capire di non essere l’unica a pensarla in questo modo 🙂 Se hai qualche angolo di Milano particolare da condividere scrivi pure 😉 baci!

  2. È bellissimo questo post! Grazie al tuo commento al mio articolo sto scoprendo il tuo… dov’è il tasto segui dall’ app di WordPress??!!! Ora lo trovo!! Io vivo un po’ la stessa cosa con la mia città Roma, chissà magari risponderò a questo tuo articolo proprio con un post! Mi hai dato un ottimo input per parlare del mio rapporto d’amore e di odio con la mia città, grazie mille!!

    1. Ciao cara, grazie mille! Sono contenta di fungerti da ispirazione e sono curiosa di leggere ciò che scriverai su Roma! Ho scritto anche un articolo sulle differenze tra le due città. 😉 baci!

  3. Carissima, io sto vivendo la stessa cosa, potrebbe essere un’idea riscoprirla assieme? Senza aperitivo all’arco della pace pero’, quello proprio non lo digerisco…

  4. Infatti ti dirò che non prendo mai in considerazione Milano per una gita fuori porta proprio perché se penso a questa città che ho visto l’ultima volta ai tempi delle superiori (secoli fa, quindi) mi viene in mente un posto grigio, poco interessante. Che poi è la stessa cosa che dicono in tanti di Torino, il “mio” capoluogo piemontese 😉 Forse il problema a volte è dato dal fatto che vivendo molto vicino a un posto, ci si abitua alla sua bellezza. Una volta un gruppo di turisti di non so più dove mi ha detto: “Vivi in un posto bellissimo: le Langhe e il Roero sono spettacolari.” Penso di aver fatto la faccia di quella che pensa “davvero???”. Detto ciò, forse verrò a Milano a luglio, e prometto di tenere a mente le tue parole e darle una seconda possibilità 🙂

    1. Ciao Silvia! Benissimo, allora ti aspetto così ti porto a riscoprire Milano 🙂 In questi ultimi anni trovo che sia cambiata parecchio e sono sicura che potrai cambiare anche tu il ricordo che hai. Fammi sapere quando vieni! Buona serata, baci

  5. Complimenti per il bell’articolo Futura,
    non sono milanese ma ho vissuto per poco più di un anno a milano.
    Mi sono ritrovato molto nelle tue parole.
    Io sono nato in campagna in mezzo alla natira, quindi per me l’impatto con Milano e la sua vita mondana è stato un trauma, mi mancavano le giornate tranquille, sentire il rumore della natura e passeggiare tra le mie colline, credo che le grandi non siano il mio posto, non me ne voglia Milano.
    Tuttavia nell’ultimo periodo riuscii a anch’io a mettere da parte tutte le cose che non mi piacevano, e a focalizzarsi invece su tutti i suoi aspetti positivi, ed è stato come rivivere di nuovo!

    Un bacio a presto!

    Michele di @vivovagando

    1. Grazie Michele 🙂 Già, non è facile avere a che fare perennemente con una città quando il proprio cuore chiede più natura e relax, ma in qualche modo cerco di viverla (sarà anche per questo se amo partire spesso! 😀 ). Grazie ancora per il commento e buon weekend!

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